{"id":7172,"date":"2023-07-10T06:19:55","date_gmt":"2023-07-10T05:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/thalerwineselection.it\/champagner-jose-michel-et-fils\/"},"modified":"2024-06-25T16:10:06","modified_gmt":"2024-06-25T15:10:06","slug":"champagne-jose-michel-et-fils","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/thalerwineselection.it\/it\/champagne-jose-michel-et-fils\/","title":{"rendered":"CHAMPAGNE JOS\u00c9 MICHEL ET FILS"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h2>IL PRODUTTORE<\/h2>\n<p>Sono circa dieci gli ettari di propriet\u00e0 di questa casa storica, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che il primo Champagne prodotto da Paul Michel (1860-1936), risale al 1912. Le vigne non insistono solamente nel comune di Moussy ma anche in quelli attigui, in particolare a Brugny, Saint-Agnan e Brasles. <br \/>Dopo la gestione di Paul Michel, arriv\u00f2 in azienda Raymond (1902-1971) e poi il patriarca Jos\u00e9, a partire dal 1955 fino alla sua morte, avvenuta alcuni anni fa. Volto noto, Jos\u00e9, e conosciuto in Francia e nel mondo come uno dei pi\u00f9 fedeli e audaci vignerons legati al Pinot Meunier che fu il suo cavallo di battaglia, ha trasmesso i valori del lavoro viticolo prima e di cantina poi al nipote Antonin, oggi alla guida della casa.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><\/p>\n<p>Antonin ha il profilo intelligente e dinamico di chi sapr\u00e0, e lo sta gi\u00e0 facendo, trasformare la cantina, mantenendo saldi i valori e gli assunti della tradizione familiare, integrandoli con sapere e conoscenze contemporanee. Nel 2012, dopo essersi diplomato, frequenta la scuola del commercio di Reims. Nel 2014 isegue un corso superiore in amministrazione d\u2019impresa in Messico, fatto questo che lo porta a lavorare per l\u2019importatore di Louis Roderer. Rientrato in Francia ottiene un Master in commercio internazionale wine &amp; spirits a Digione. In Borgogna stringe amicizie proficue, dal punto di vista professionale, con molti produttori, poi viaggia e fa stage un poco ovunque. Nel 2018, a Saint-Aubin, inizia a collaborare con quello che considera il suo maestro, Olivier Lamy del Domaine Hubert Lamy, da cui apprende il rigore e la costante, ininterrotta ricerca di sperimentazione. Nel 2019 ritorna dalla sua famiglia in Champagne, occupandosi completamente di tutto ci\u00f2 che riguarda il Domaine: dalla parte viticola a quella enologica: le sue (per lo pi\u00f9) vecchie vigne provengono da selezione massale e sono condotte con una visione olistica, secondo natura: no a erbicidi e insetticidi, lavoro del suolo di superficie per lo pi\u00f9 con il cavallo, infusione di piante ed olii essenziali per le piante.<\/p>\n<p>Eco-pascolo con ovini in inverno per limitare il compattamento del suolo, no a lavorazioni meccaniche per favorire l&#8217;inerbimento naturale, da piante compagne della vite Vinificazioni parcellari, senza interventi, in modo che le cose avvengano in modo naturale.\u00a0\u00a0 Lungo invecchiamento sulle fecce fini per limitare fortemente l&#8217;aggiunta di solforosa.\u00a0 Selezione di pi\u00f9 bottai con diverse provenienze di legni e tostature, cos\u00ec a determinare il contenitore ideale per differente ogni vino. Regolari degustazioni alla cieca, durante tutto l&#8217;anno, per trovare il perfetto equilibrio tra vino e zucchero di dosage.<\/p>\n<p>Completa cessazione dell&#8217;uso di bottiglie trasparenti da quasi 4 anni (alto impatto ecologico), con utilizzo sempre maggiore di bottiglie &#8220;eco-consapevoli&#8221; e imbottigliamento \u201c<em>sous li\u00e8ge<\/em>\u201d. Questi sono i prodromi di una lunga storia che Antonin sapr\u00e0 raccontare attraverso i suoi Champagne.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thalerwineselection.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CHAMPAGNE-JOSE-MICHEL-ET-FILS_1-1.jpg\" alt=\"CHAMPAGNE-JOSE-MICHEL-ET-FILS\" width=\"1000\" height=\"1334\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thalerwineselection.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CHAMPAGNE-JOSE-MICHEL-ET-FILS.jpg\" alt=\"CHAMPAGNER JOS\u00c9 MICHEL ET FILS\" width=\"1000\" height=\"750\" \/><\/p>\n<figure>\n<figure><\/figure>\n<\/figure>\n<p><\/p><h3>L\u2019AREA<\/h3>\n<p>Ci troviamo in una zona cuscinetto, verso la Vall\u00e9e de la Marne, su una superficie di circa 1270&nbsp;ettari, di cui il&nbsp;47%&nbsp;condotto a Pinot Meunier, il 40% a Chardonnay e il 13% a Pinot Noir. Undici sono i paesi dell\u2019area Coteaux sud, con un solo Premier Cru (Pierry).<\/p>\n<p>Oltre a Moussy, gli altri villages sono: Brugny-Vaudancourt, Chavot-Courcourt, \u00c9pernay, Mancy, Monthelon, Morangis, Moslins, Pierry, Saint-Martin-d\u2019Ablois e Vinay.<\/p>\n<h3>IL LUOGO<\/h3>\n<p>Moussy si trova immediatamente a sud-ovest di \u00c9pernay. Due sono le strade per ragiungerla:&nbsp;oltre Pierry lungo la D11, in&nbsp;direzione Saint-Martin-d&#8217;Ablois, oppure la D951, in direzione S\u00e9zanne. \u00c8 possibile affermare che, dal punto di vista paesaggistico e vitivinicolo, vi sia una sorta di continuum&nbsp; tra la parte meridionale di Epernay, Pierry e Moussy. Il paese si trova ai piedi del coteau dove si trovano la maggior parte dei vigneti. Il torrente&nbsp;Le Cubry, solcando la valle che prosegue verso ovest, scorre sotto il villaggio e sfocia nella Marne, a \u00c9pernay.<\/p>\n<p>Il&nbsp;comune di Moussy copre circa 285 ettari e conta 7750 abitanti, chiamati Moussytiers.<\/p>\n<p>Come dicevamo, la pressoch\u00e9 totalit\u00e0 delle vigne del comune insistono sul versante sud-ovest di \u00c9pernay, nella vallata formatasi dal passaggio del torrente&nbsp;Le Cubry. L\u2019esposizione maggiore delle vigne \u00e8 da sud-est a sud e il Pinot Meunier \u00e8 la variet\u00e0 maggiormente coltivata. I vigneti sono attigui a quelli di Pierry&nbsp;e Vinay.&nbsp; L&#8217;attuale superficie vitata nel comune di Moussy \u00e8 di circa 136 ettari, cos\u00ec ripartiti: 84 ettari di Pinot Meunier, 41 ettari di Chardonnay e 11 ettari di Pinot Noir. Nel comune ci sono circa 110 proprietari di vigna Le Maison storiche che qui acquistano o hanno propriet\u00e0 sono: Mo\u00ebt &amp; Chandon, Pol Roger e Taittinger.<\/p>\n<h3>GLI CHAMPAGNE<\/h3>\n<p>FERMENTAZIONE: acciaio smaltato (\u00e9mail), inox, cemento, legno da 6oo litri\u2026MALOLATTICA: dal 2019 no malolattica.<br>LIEVITI: selezionati, \u201cQuartz\u201d, prelevati direttamente nei vigneti di Fleury, nell\u2019Aube.<br>TAPPI: sughero due rondelle, Terre de Li\u00e8ge (Epernay), modelli: L\u2019Agile per la linea standard, L\u2019Intransigeant per i millesimati e l\u2019End\u00e9mique per l\u2019Hommage (che \u00e8 tirato bouchon li\u00e8ge).<\/p>\n<p><strong>Champagne Tradition Brut s.a.<br><\/strong><em>70% Pinot Meunier &nbsp;&#8211; 30% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e 2017 +&nbsp; vins de r\u00e9serve<br><\/em>La tradizione, quella immaginata da Jos\u00e9, fatta di un sapiente assemblaggio a maggioranza Meunier, diventa per Antonin il punto di partenza per indagare nuove strade, dove la croccantezza del frutto del Meunier incontra lo scheletro sapido dello Chardonnay. \u00c9 uno Champagne che racconta assai bene il luogo: quel Coteaux Sud d\u2019Epernay che noi tanto amiamo. Lo stile del produttore ci dice Brut ma si sente Extra Brut\u2026<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Meunier Brut s.a.<br><\/strong><em>100% Pinot Meunier cuv\u00e9e 2017 +&nbsp; vins de r\u00e9serve<br><\/em>Questa \u00e8 forse la referenza pi\u00f9 significativa e identitaria di casa Michel. Un Meunier che si muove dalla frutta croccante verso il sale, in una dorsale di freschezza e dinamica ampia.&nbsp;\u00c8 questo un nuovo concetto di monovarietale che rompe gli schemi con il passato senza eccedere in acidit\u00e0 e tensione. Super versatile dall\u2019aperitivo in poi.<\/p><p>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Extra Brut s.a.<br><\/strong><em>70% Pinot Meunier &nbsp;&#8211; 30% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e 2016 +&nbsp; vins de r\u00e9serve<br><\/em>Sui medesimi concetti del Tradition ma con un anno in pi\u00f9 di affinamento in bottiglia e un dosaggio ai limiti del Nature. Champagne che vuole esprimere ancora una volta il luogo, la geologia e il lavoro di grande precisione in vigna con un occhio alla storia e uno al futuro.<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Blanc de Blancs Extra Brut s.a.<br><\/strong><em>100% Chardonnay &nbsp;cuv\u00e9e 2018 +&nbsp; vins de r\u00e9serve<br><\/em>Noi amiamo particolarmente gli Chardonnay del Coteaux Sud. Meno rigidi di quelli della C\u00f4te, piuttosto espressivi sulla frutta ma con una chiusa di profondissimo sale.<\/p>\n<p>Sono Blanc de Blancs diversi che accompagnano coerentemente anche differenti proposte gastronomiche.<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Ros\u00e9 Brut s.a.<br><\/strong><em>50% Pinot Meunier &nbsp;&#8211; 40% Chardonnay 10% Pinot Noir in coteaux rouge \u2013 (cuv\u00e9e 2019)<br><\/em>Ros\u00e9 di assemblaggio, dall\u2019espressione fragrante e fruttata. Il Pinot noir \u00e8 vinificato in barriques borgognone di Aur\u00e9lien e Olivier Lamy. Tocchi di lampone e ciliegia, poi gli agrumi, la polpa dell\u2019arancia rossa. Sono molto dinamici questi ros\u00e9 multifunzionali che non fanno solo l\u2019aperitivo ma possono muoversi anche sulla tavola.<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Special Club Extra Brut 2014<br><\/strong><em>60 % Chardonnay&nbsp; &#8211; <\/em><em>40% Pinot Meunier <br><\/em>La storia dello Special Club \u00e8 nota: dal 1971 questa associazione di coltivatori (oggi sino circa 25), tutti R\u00e9coltant-Manipulant, che producono Champagne da uve di vigneti di propriet\u00e0, lavorate nella proprie cantine e commercializzate con il proprio marchio secondo regole precise tra cui: dopo almeno 36 mesi sui lieviti, i vini devono essere imbottigliati in una bottiglia uguale per tutti,&nbsp;ogni produttore deve utilizzare la propria etichetta personale, un socio pu\u00f2 anche non produrre questa referenza se non la ritiene all\u2019altezza. Questa \u00e8 la cuv\u00e9e pensata a casa Michel. Storia, tradizione e molto Meunier.<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Blanc de Blancs Clos Saint-Jean Extra Brut 2014<br><\/strong><em>100 % Chardonnay&nbsp; <br><\/em>Che splendido esemplare di Blanc de Blancs, di un Clos interessante per storia ed espressivit\u00e0. La mano di Antonin fa il resto: tenendo a bada la rotondit\u00e0 e gestendo bene lo scheletro sapido di questo millesimo difficile ma esaltante per chi, come lui, ha lavorato con sensibilit\u00e0.<br>(<em>Il produttore non ama indicare i dosage, cambiando ogni d\u00e9gorgement<\/em>)<\/p>\n<p><strong>Champagne Hommage Extra Brut s.a<br><\/strong><em>Dai millesimi: 1971, 1975, 1976, 1982, 1984, 1995, 2005, 2010, 2019<br><\/em>Un differente concetto di Cuv\u00e9e de Prestige, una firma lasciata da cinque generazioni di vign\u00e9rons di una unica famiglia, che mette insieme vecchi millesimi conservati in punta, in cantina, e sboccati simultaneamente per comporre una nuova cuv\u00e9e. Straordinario, non c\u2019\u00e8 che dire, per complessit\u00e0 e struttura ma anche, credeteci, per freschezza.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRODUTTORE Sono circa dieci gli ettari di propriet\u00e0 di questa casa storica, se \u00e8 vero come \u00e8 vero che il primo Champagne prodotto da Paul Michel (1860-1936), risale al 1912. Le vigne non insistono solamente nel comune di Moussy ma anche in quelli attigui, in particolare a Brugny, Saint-Agnan e Brasles. 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