{"id":7181,"date":"2023-07-07T15:30:11","date_gmt":"2023-07-07T14:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/thalerwineselection.it\/champagner-jean-marie-bandock\/"},"modified":"2024-06-25T16:14:36","modified_gmt":"2024-06-25T15:14:36","slug":"champagne-jean-marie-bandock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/thalerwineselection.it\/it\/champagne-jean-marie-bandock\/","title":{"rendered":"CHAMPAGNE JEAN-MARIE BANDOCK"},"content":{"rendered":"<h2>IL PRODUTTORE<\/h2>\n<p>La Maison Bandock, fondata nel 1950, parla attraverso quel nodo di valori familiari di padre in figlio, da 4 generazioni. \u00c8 la tradizione pi\u00f9 vera, condivisa, il senso di appartenenza a guidare questo piccolo domane in uno dei luoghi pi\u00f9 affascinanti della Champagne. E poi c\u2019\u00e8 la cura per le vigne: quel giardino frammentato, qualche filare nel comune di Bouzy sparso in 11 differenti settori. Sylvain oggi lavora su due ettari e mezzo<\/p>\n<p>di vigne, esclusivamente Grand Cru (Bouzy) e produce circa 20.000 bottiglie all&#8217;anno. Per l&#8217;elaborazione delle cuv\u00e9e, si usa solo la <em>t\u00eate de cuv\u00e9e<\/em> (cio\u00e8 il primo succo che esce dalla pressa). Ogni Champagne prodotto ha una quota elevata di Pinot Noir, il <em>genius loci<\/em>, modulata dalle nuance dello Chardonnay, come vuole la tradizione, appunto. L&#8217;affinamento di ciascuna delle referenze prodotte \u00e8 di almeno 36 mesi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019orgoglio di un uomo, Sylvain, sta nelle sue stesse parole: \u201c- quello che posso dire, che io, Sylvain Bandock, sono la quarta generazione a condurre la tenuta di famiglia, ma ho l&#8217;obiettivo di restituirla con amore alla quinta generazione. La mia filosofia, che diventa opera concreta, guarda principalmente alla terra: lavoro con serenit\u00e0 e meticolosit\u00e0 le nostre vigne ma anche e soprattutto i terreni. Per questo pratico da anni un inerbimento selettivo e curo il primo strato di suolo in maniera maniacale. Cerco di lavorare al meglio, con attrezzature magari un poco datate, ma adattate al mio pensiero, soprattutto per limitare l&#8217;effetto carbonio (carbon farming): rimettere il carbonio nel terreno non diminuisce solo gli effetti del cambiamento climatico ma migliora la salute umana e la produttivit\u00e0, aumenta la sicurezza alimentare e la qualit\u00e0 di aria e acqua.<\/p>\n<p>Le <strong>tecniche dell\u2019agricoltura rigenerativa<\/strong> variano in base al terreno, al clima e al tipo di coltura. All\u2019inizio si studia il terreno e i suoi microorganismi che vanno nutriti con compost e concimi naturali. Non si ara o dissoda il terreno perch\u00e9 rilascerebbe carbonio nell\u2019atmosfera. Piuttosto si combinano colture di copertura, colture perenni e arbusti con l\u2019allevamento per arricchirlo. Non si lascia mai incolto il suolo ma si piantano colture di copertura anche in inverno.<\/p>\n<p>Per me, la qualit\u00e0 di un buon Champagne parte dai singoli filari e soprattutto dalla potatura delle piante. Potare facendo una dinamica selezione di foglie e grappoli mi permette di distribuire l&#8217;uva nel miglior modo possibile, come una forma di armonia.\u00a0 Il mio lavoro \u00e8 prima di tutto passione autentica, tutto ci\u00f2 che ho, la mia vita.<\/p>\n<p>Il mio unico obiettivo \u00e8 mantenere il valore del nostro terroir, Bouzy, casa mia-\u201d.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thalerwineselection.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CHAMPAGNE-JEAN-MARIE-BANDOCK_1.jpg\" alt=\"CHAMPAGNE JEAN-MARIE BANDOCK\" width=\"1000\" height=\"1334\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thalerwineselection.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CHAMPAGNE-JEAN-MARIE-BANDOCK_3.jpg\" alt=\"CHAMPAGNE JEAN-MARIE BANDOCK\" width=\"1000\" height=\"1334\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thalerwineselection.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/CHAMPAGNE-JEAN-MARIE-BANDOCK_2.jpg\" alt=\"CHAMPAGNE JEAN-MARIE BANDOCK\" width=\"1000\" height=\"399\" \/><\/p>\n<h3>L\u2019AREA<\/h3>\n<p>Signore e signori, eccoci in uno dei luoghi maggiormente reputati dell\u2019intera regione Champagne, la Grande Montagne de Reims: 25 villaggi, di cui 10 Grand Cru (Ambonnay, Beaumont-sur-Vesle, Bouzy, Louvois, Mailly-Champagne, Puisieulx, Sillery, Tours-sur-Marne, Verzenay e Verzy), 13 Premier Cru e 2 Cru generici. Siamo nel cuore della zona celebre per il Pinot Noir, pi\u00f9 potente e strutturato nella parte meridionale, pi\u00f9 fine ed elegante nella parte settentrionale. Bouzy si trova nel settore sud: assieme ad altri 6 villages: Ambonnay, Fontaine-sur-Ay, Germaine, Louvois, Tauxi\u00e8res-Mutry e Tours-sur-Marne.<\/p>\n<h3>IL LUOGO<\/h3>\n<p>Bouzy registra 375 ettari di vigneti di cui l\u2019 87% a Pinot Noir, &nbsp;il 12,8% Chardonnay e &nbsp;lo 0,2% a Pinot Meunier. Grand cru (100%) \u00e8 universalmente riconosciuto come uno dei migliori village per il Pinot Noir da pendii esposti a sud anche quote piuttosto elevate. Bouzy \u00e8 situato in posizione molto favorevole, sul lato sud della Montagne. Questa posizione \u00e8 condivisa con il villaggio vicino, Ambonnay. Dalle case pi\u00f9 orientali di Bouzy a quelle pi\u00f9 occidentali di Ambonnay la distanza \u00e8 di circa 700 metri&#8230; Il comune conta 950 abitanti, chiamati <em>Bouzillons<\/em> e <em>Bouzillonnes<\/em>.<\/p>\n<p>Ribadiamo come i vigneti siano quasi esclusivamente esposti a sud, a creare un podio ideale dei tre Pinot Noir pi\u00f9 potenti ed espressivi insieme a quelli di A\u00ff e del vicino Ambonnay. I proprietari di vigna del comune sono 188; le case di Champagne che controllano i vigneti nel villaggio includono Bollinger, Duval-Leroy, Mo\u00ebt &amp; Chandon, Mumm, Pol Roger e Taittinger. Per certo va infine ricordata la vocazione a produrre un coteaux champenois rouge identitario e profondamente radicato nella tradizione del paese:circa i due terzi dei produttori di Champagne del village vendono anche Bouzy Rouge,seppure la produzione totale resti confidenziale, circa 60\/80.000 bottiglie in un buon millesimo.<\/p>\n<p>Celebri sono molte parcelle del comune dove grandi vign\u00e9rons producono straordinari Champagne di luogo, ne citiamo alcuni per completezza di informazioni: <strong>Le Clos, Clos Barnaut, Le Clos Colin, Le Grosses Pierres, La Haie de la Lue, Les Hannep\u00e9s, Les Hauts Chemins, Les Hauts Clos, Jardin de la Grosse Pierre, Les Juliennes, Les Loges, Les Maillerettes, Les Marlottes, Les Mignottes, Le Mont de Tauxi\u00e8res, Les Monts des Tours, Les Mottelettes, Petit Clos e Les Vaux B\u00e9tins<\/strong>.<\/p>\n<h3>GLI CHAMPAGNE<\/h3>\n<ul>\n<li>FERMENTAZIONE E AFFINAMENTO: vinificazione in inox, affinamento in ceramica grigia (piastrellata)<\/li>\n<li>MALOLATTICA: s\u00ec.<\/li>\n<li>LIEVITI: selezionati (DV10)<\/li>\n<li>TAPPI: sughero 100%, Ganau Haut de Gamme Uniq.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Champagne Grand Cru La Seduistante Brut s.a.<br \/><\/strong><em>80% Pinot Noir- 20% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e di diverse annate (maggioranza 2017-2018)<br \/><\/em>Come un mosaico: l\u20191,5% di Pinot Noir 2015, il 25% di 2016, il 41,5% di 2017, l\u201911,5% di 2018. E poi il 7,5% di Chardonnay 2017, il 13% di 2018. E lo stesso dicasi per la provenienza delle uve, tutte nel comune di Bouzy ma da 11 differenti parcelle. Uno straordinario lavoro di riflessione: Champagne nitido e terso, di struttura e luce.(dosage 8 gr.\/l.)<\/p>\n<p><strong>Champagne Grand Cru L\u2019Extra Extra Brut<\/strong><strong> s.a.<br \/><\/strong><em>80% Pinot Noir- 20% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e di diverse annate (maggioranza 2016-2017)<br \/><\/em>Il nitore di Bouzy, nella capacit\u00e0 del produttore di portare uve di una sanit\u00e0 e fragranza assoluta. Tutto il resto \u00e8 magia: nei sali che si avvertono nel finale di bocca, nella texture stretta e avvolgente di frutta rossa, nella lunghissima persistenza che ci regala.<br \/>(dosage 4 gr.\/l.)<\/p>\n<p><strong>Champagne Grand Cru Cuv\u00e9e des Lys Brut s.a.<br \/><\/strong><em>80% Pinot Noir- 20% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e di diverse annate (maggioranza 2015-2016)<br \/><\/em>Sempre stesso schema produttivo: 32% di Pinot Noir 2015, 43% di 2016, 5,5% di 2017.<br \/>Per lo Chardonnay: 7,5% di 2016 e 12% di 2017.<br \/>Maggiore sosta su lieviti alla ricerca della complessit\u00e0 e della struttura. Una cuv\u00e9e, questa, che ama la tavola, anche su proposte di carni bianche salsate. Come la faraona e il vitello.<br \/>(dosage 8 gr.\/l.)<\/p>\n<p><strong>Champagne Grand Cru L\u2019Irresistible Brut s.a.<br \/><\/strong><em>50% Pinot Noir- 50% Chardonnay &#8211; cuv\u00e9e 2019-2020<br \/><\/em>Due sole annate: 16,5% di Pinot Noir 2109, 33,5% di Pinot Noir 2020, ugualmente allo Chardonnay: 16,5% di 2019, 33,5% di 2020. Una enologia di precisione, quella di Sylvain che si propone di amplificare i concetti del suo certosino lavoro di vigna. E qui, l\u2019espressione Champagne di luogo e di vigna \u00e8 senza dubbio molto centrata.<br \/>(dosage 8 gr.\/l.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRODUTTORE La Maison Bandock, fondata nel 1950, parla attraverso quel nodo di valori familiari di padre in figlio, da 4 generazioni. \u00c8 la tradizione pi\u00f9 vera, condivisa, il senso di appartenenza a guidare questo piccolo domane in uno dei luoghi pi\u00f9 affascinanti della Champagne. 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