{"id":7914,"date":"2024-06-21T15:04:51","date_gmt":"2024-06-21T14:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/thalerwineselection.it\/?p=7914"},"modified":"2024-06-25T15:11:07","modified_gmt":"2024-06-25T14:11:07","slug":"domaine-germain-pere-et-fils","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/thalerwineselection.it\/it\/domaine-germain-pere-et-fils\/","title":{"rendered":"DOMAINE GERMAIN P\u00c8RE ET FILS"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"7914\" class=\"elementor elementor-7914\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-cd1df43 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"cd1df43\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-dd2d3e0\" data-id=\"dd2d3e0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8e2529b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8e2529b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>IL PRODUTTORE<\/h2><p>Arnaud Germain \u00e8 il re della pizza. \u00c8 bello sentirlo parlare della sua passione per la cucina italiana, tanto che si \u00e8 costruito un forno per fare le sue pizze, appunto, e dice di volere venire al pi\u00f9 presto da noi per cimentarsi tra farine, passata di pomodoro e mozzarella.<\/p><p>Sorride, racconta e si racconta, senza la molto consueta spocchia borgognona. E anche da queste parti, come del resto in Champagne, il passaggio generazionale, di padre in figlio non \u00e8 mai lineare. Non potrebbe essere altrimenti. Oggi le due gamme di vini, quella identitaria del Domaine, solo su uve di propriet\u00e0, e quella di acquisto uve, sempre vinificate nella propria cantina dalla famiglia Germain, sono unite in un unico progetto, anche perch\u00e9, sempre pi\u00f9, le vigne sono in affitto e i prestatori vengono seguiti passo, passo da Arnaud. Perch\u00e9 ci piacciono i suoi vini? Perch\u00e9 cercano sempre l\u2019identit\u00e0 di luogo e di denominazione, perch\u00e9 sono classici, veri, senza sovradimensionalit\u00e0 del legno. Vini autentici che rispettano la storia ma che guardano al contemporaneo. La storia, dicevamo: \u00e8 nel 1955 che inizia l\u2019avventura della tenuta Germain P\u00e8re et fils, con il fondatore Bernard Germain. Al tempo le vigne si trovano solo a Saint-Romain, poi poco\u00a0<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); background-color: var(--background);\">a poco vengono acquistate alcune parcelle a Pommard, a Beaune e nelle Hautes C\u00f4tes de Beaune. Si costruisce cos\u00ec un patrimonio viticolo di 6 ettari di vigneto.<\/span><\/p><p>In quel primo periodo, il vino imbottigliato a proprio nome \u00e8 davvero pochissimo e la vendita \u00e8 prevalentemente di sfuso. Nel 1968, quasi per caso, arriva il primo riconoscimento: la medaglia d\u2019argento al concorso agricolo di Parigi. Nel 1976, viene ad affiancare Bernard, il figlio Patrick e insieme iniziano a dare maggiore valore alle proprie bottiglie a marchio. Nel 1983, aiutato dalla moglie Marie-Th\u00e9r\u00e8se, Patrick inizia timidamente l\u2019export, in particolare verso il vicino Belgio dove partecipa a numerose fiere ed esposizioni.<\/p><p>A met\u00e0 degli anni ottanta inizia anche la vendita a una ristorazione di qualit\u00e0. Dal 2009 torna a casa Arnaud (dopo alcune esperienze significative in altre regioni di Francia e in Australia), nipote di Bernard, che avvia a sua volta un nuovo ramo dell\u2019attivit\u00e0 di famiglia, sviluppando la parte commerciale della tenuta e creando il suo marchio \u201cMaison Arnaud Germain\u201d, con vini da Meursault, Volnay, Chambolle-Musigny, Puligny- Montrachet, e su un enorme cru: Echezeaux. Il re della pizza \u00e8 anche e soprattutto un sensibile e attento produttore.<\/p><h3>L\u2019AREA<\/h3><p>Borgogna.<\/p><h3>IL LUOGO<\/h3><p>Il Domaine si estende su pi\u00f9 denominazioni, anche con acquisto di uva (a marchio Arnaud Germain). Ma, nello specifico, qui ci interessa parlare dell\u2019area di Saint-Romain.<br \/>La zona geografica occupa il fondo di una valle che entra nell\u2019altopiano delle Hautes-C\u00f4tes de Beaune, circa 5 chilometri pi\u00f9 all\u2019interno rispetto alla C\u00f4te de Beaune, un rilievo rettilineo che separa, a est, la pianura della Sa\u00f4ne e, a ovest, gli altipiani calcarei delle Hautes C\u00f4tes. Le vigne insistono, limitatamente al territorio dell\u2019unico comune di Saint-Romain, a sud-ovest della citt\u00e0 di Beaune, nel dipartimento della C\u00f4te-d\u2019Or, in Borgogna. Il terroir della denominazione \u00e8 diviso da un\u2019importante faglia, in direzione nord-est\/sud-ovest, che separa, a ovest, formazioni argillose<br \/>del liassico (giurassico inferiore) e, a est, sedimenti calcarei di et\u00e0 oxfordiana (giurassico superiore). Questa struttura crea, nel paesaggio, rilievi particolarmente interessanti con rupi calcaree, pendii boscosi e viticoli, piccole valli scoscese, offrendo, al vigneto, una cornice eccezionale. A est della faglia il compartimento che via via si \u00e8 disciolto nei secoli, \u00e8 solcato da ampie valli con pendii formati dall\u2019alternanza di livelli marnosi e banchi calcarei.<br \/>Il substrato marnoso-calcareo dei pendii \u00e8 generalmente coperto da ghiaioni con argille e limi, derivanti dall\u2019alterazione del sottosuolo e da morfologie sovrastanti. Queste inclusioni sono sempre molto sottili ed esigue (pochi decimetri). I suoli sono poco aperti, molto carbonati e ben drenati, in particolare su substrati calcarei.<br \/>Gli unici suoli relativamente profondi, leggermente decarbonati in superficie, si trovano in posizione di fondovalle. Le parcelle pi\u00f9 vocate per le uve (in particolare bianche) sono raggruppate nella parte orientale del comune, su substrati oxfordiani, e si trovano principalmente ad altitudini moderate comprese tra circa 280 metri e 420 metri. Un livello marnoso di grande espressione, denominato \u201cMarnes de Saint-Romain\u201d e sviluppato solo in questo peculiare settore, ha dato origine a un ambiente privilegiato dove \u00e8 possibile trovare le vigne pi\u00f9 espressive. In generale, le esposizioni sono relativamente diversificate, verso est o verso ovest, verso sud o anche verso nord-est. Il clima \u00e8 fresco oceanico, disturbato dalle influenze continentali o meridionali guidate dall\u2019asse Rh\u00f4ne-Sa\u00f4ne.<\/p><h3>GLI BOURGOGNE<\/h3><p><b>BOURGOGNE ALIGOT\u00c9 2022<br \/><\/b><i>100% Aligot\u00e9<br \/><\/i>Che bianco straordinario: la sottile eleganza che proviene da suoli di argillo calcare, su aromi tipici della variet\u00e0, piccola nocciola, fiori bianchi, limone, cedro, miele. \u00c8 venuto il momento di riqualificare questa espressiva referenza che non serve solo in miscelazione con il Cassis per farne il Kir.<\/p><p><b>BOURGOGNE C\u00d4TE D\u2019OR 2022<br \/><\/b><i>100% Chardonnay<br \/><\/i>Denominazione geografica: un vino che racconta la Borgogna, cartina di tornasole di un luogo. Lievi tocchi di legno, fiori bianchi, agrumi fragranti, chiusa sapida. Quanto di meglio si possa chiedere oggi per chi cerca un primo vino, versatile.<\/p><p><b>SAINT-ROMAIN BLANC 2022<br \/><\/b><i>100% Chardonnay<br \/><\/i>Eccoci a casa, signore e signori: affinamento in legno (per 1\/3 nuovi, di Allier) per circa nove mesi sui propri lieviti e batonnage per 4 mesi.<br \/>Il dono della mineralit\u00e0 e dell\u2019avvolgenza.<br \/>Provatelo con le uova sode, le omelettes, la frittata alla cipolla.<\/p><p><b>MEURSAULT 2022<br \/><\/b><i>100% Chardonnay<br \/><\/i>Che dire di Meursault? Profondo scheletro, che bianco di eleganza e avvolgenza! Il luogo \u00e8 l\u2019attore protagonista ma il produttore sa leggere con mano sensibile le sfumature del millesimo caldo e vibrante, sui toni di frutta gialla tropicale e tocchi di mandarino.<\/p><p><b>PULIGNY-MONTRACHET 2022<br \/><\/b><i>100% Chardonnay<br \/><\/i>Non solo Meursault, dunque, ma anche una delle pi\u00f9 belle espressioni di Puligny, celebrato per l\u2019eleganza di cui \u00e8 capace e l\u2019avvolgenza della frutta gialla matura e salina. Potenziale di invecchiamento straordinario.<\/p><p><b>BOURGOGNE PINOT NOIR 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>La denominazione regionale in rosso offre un succo bene estratto, in un\u2019espressione matura e calda, su lievi tocchi di caff\u00e8.<br \/>Molto versatile, si offre a una tavola variegata e contemporanea.<\/p><p><b>BOURGOGNE HAUTES-C\u00d4TES DE BEAUNE 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Su suoli di argillo-calcare, affinamento in legno per dieci mesi, ecco il regno della caffetteria: tocchi di cacao, biscotto plasmon, frutta rossa compatta e matura; contrappunti di lieve liquirizia e cassis lo rendono affascinante e sfaccettato.<\/p><p><b>SAINT-ROMAIN ROUGE LA P\u00c9RI\u00c8RE 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Anche qui 100% legno (di cui 1\/3 nuovo di Allier). 45 ettolitri per ettaro la resa.<br \/>Th\u00e8 nero Assam, sottili accenti fum\u00e9, frutti di bosco neri, mirtillo, ribes, mora e una textrure di grande compatezza. Chiude sapido e lunghissimo.<\/p><p><b>POMMARD LA CHANI\u00c8RE 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Legno super espressivo: anche per un 40% di tonneaux nuovi, in affinamento per almeno 15 mesi. Pommard \u00e8 spesso rigido nell\u2019espressione. Questo 2022 ci colpisce per avvolgenza e dinamica frutto-sale. Nel finale di bocca ritroviamo gli elementi classici: selvaggio, di cuoio, tabacco, cioccolato sono solo piccole citazioni alla denominazione.<\/p><p><b>CHAMBOLLE-MUSIGNY 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Ovvero il dono dell\u2019armonia, del frutto rosso, delle labbra che baciano, della strabiliante eleganza. Un millesimo insolito ma fragrante e succoso. Il calice finisce subito, se ne chiede un altro.<br \/>Trama sottile e profonda e succosit\u00e0 assoluta.<\/p><p><b>ECHEZEAUX GRAND CRU 2022<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Una piccolissima assegnazione per noi! Siamo onorati di ospitare questo Grand Cru nel nostro catalogo. Merita tutto il rispetto e l\u2019ammirazione degli appassionati di Borgogna. Non diremo nemmeno una parola sul vino, perch\u00e9 sarebbe superfluo. Maestoso e sacro.<\/p><p><b>CR\u00c9MANT DE BOURGOGNE BRUT S.A.<br \/><\/b><i>100% Pinot Noir<br \/><\/i>Non \u00e8 un completamento di gamma: Arnaud ci crede molto ed \u00e8 felice di dare seguito alla tradizione di famiglia che vuole una bollicina per l\u2019aperitivo\u2026 la loro, faite Maison\u2026 Sapido e minerale, di agrumi e lievi accenti speziati, consigliamo di provarlo accanto alle lumache.<br \/>Per i meno estremi, anche sui formaggi cremosi e i tortini di verdura.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRODUTTORE Arnaud Germain \u00e8 il re della pizza. \u00c8 bello sentirlo parlare della sua passione per la cucina italiana, tanto che si \u00e8 costruito un forno per fare le sue pizze, appunto, e dice di volere venire al pi\u00f9 presto da noi per cimentarsi tra farine, passata di pomodoro e mozzarella. 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