{"id":8146,"date":"2024-06-25T14:57:45","date_gmt":"2024-06-25T13:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/thalerwineselection.it\/?p=8146"},"modified":"2024-06-25T15:56:01","modified_gmt":"2024-06-25T14:56:01","slug":"mare-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/thalerwineselection.it\/it\/mare-santo\/","title":{"rendered":"MARE SANTO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"8146\" class=\"elementor elementor-8146\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2d154de elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2d154de\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c008553\" data-id=\"c008553\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4e20ef2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4e20ef2\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>IL PRODUTTORE<\/h2>\n<p>\u00c8 la prima azienda al mondo (28 anni fa) ad avere iniziato ad affinare i vini per 18 mesi a 18 metri di profondit\u00e0 al largo di Porto Rose. Le bottiglie, dopo essere state degorgiate e incerate, vanno sotto al mare e il lento sciabordio delle onde le affina seguendo il movimento naturale delle maree. Il vino, per\u00f2, si produce nel Gori\u0161ka Brda, il Collio Sloveno. Le uve raccolte a mano di Rebula, Chardonnay e Pinot Noir, sono vinificate in inox, dove i mosti termoregolati fermentano, per poi andare in bottiglia per la seconda fermentazione. Segue, infine il d\u00e9gorgement, la gabiettatura e la ceratura dei tappi. Perch\u00e9 il mare? Da dove \u00e8 venuta questa idea? Tutto nasce da un\u2019intuizione di Igor Toma\u017eic\u030c, uomo appassionato e molto legato alle antiche usanze slovene. In passato i vini per gli agricoltori venivano sempre raffreddati nei ruscelli, non essendoci i frigoriferi. Accadeva spesso che una bottiglia venisse dimenticata l\u00ec, fino alla primavera o alla stagione successiva. Durante quel periodo, il vino scordato, cambiava in maniera significativa. Toma\u017eic\u030c ha fatto un ulteriore passo avanti, cominciando cocciutamente a immergere le bottiglie nel vicino mare Adriatico, facendo esperimenti a differenti profondit\u00e0; in Slovenia si dice che il mare guarisce tutte le ferite. La vita marina disegna, cos\u00ec, un motivo diverso su ogni bottiglia sommersa. Questo accade perch\u00e9, a 20 metri di profondit\u00e0,&nbsp;<span style=\"color: var( --e-global-color-text ); background-color: var(--background);\">dove si trovano le bottiglie, il mare \u00e8 molto attivo. A questa profondit\u00e0 le correnti sono forti e le bottiglie nelle gabbie di ferro vengono metodicamente mosse, quindi, insieme al mare, anche lo spumante \u00e8 in continuo movimento. Altri elementi concorrono a questo tipo di affinamento: l\u2019interscambio tra elementi iodati e sughero, la temperature delle acque, le condizioni di luce\/buio, la pressione e, evidentemente, l\u2019assenza totale di ossigeno.<\/span><\/p>\n<p>Potete crederci o no, ma davvero, le differenze tra gli spumanti affinati in mare e i medesimi, dello stesso lotto, degorgiati nello stesso momento, affinati in cantina, sono strabilianti.<\/p>\n<h3>L\u2019AREA<\/h3>\n<p>Slovenia &#8211; Brda.<\/p>\n<h3>IL LUOGO<\/h3>\n<p>Per tracciare un breve excursus vitivinicolo dell\u2019attuale Slovenia dobbiamo risalire al IV\u00b0 secolo a.C. ma \u00e8 durante il II\u00b0 sec. a.C. con la dominazione Romana, che si perfezionano la coltura dell\u2019uva, le tecniche di vinificazione e di conservazione del vino. Nel V\u00b0 sec. d.C., al crollo del impero Romano, fa seguito un progressivo rallentamento dell\u2019arte del vino. \u00c8 solo attorno all\u2019XI\u00b0 sec. d.C che i monaci reintroducono la viticoltura. Tra il XVI\u00b0 e il XVIII\u00b0 secolo si assiste a uno sviluppo intensivo della viticoltura, il prezzo del vino \u00e8 cos\u00ec alto che nella Vipavska Dolina, ad esempio, vengono piantati vigneti anche in pianura.<br>Agli inizi del XX\u00b0 secolo le condizioni dell\u2019agricoltura sono assai difficili e si riduce drasticamente la qualit\u00e0 del vino. Inizia il periodo cruciale per il popolo Sloveno: dopo la prima guerra mondiale, la Slovenia \u00e8 divisa fra Italia (regione viticola Primorska) e Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, che nel 1929 viene rinominato in Regno della Jugoslavia (regioni viticole Podravje e Posavje). In questo passaggio storico la situazione economica \u00e8 molto difficile, in particolare nella parte della Jugoslavia, la cui prima conseguenza \u00e8 che il vino prodotto sia di scarsissima qualit\u00e0.<br>Dopo la seconda guerra mondiale la Slovenia viene annessa alla Jugoslavia: il cosiddetto Sistema stabilisce l\u2019espropriazione quasi completa della propriet\u00e0 privata, viene lasciato ai contadini solo lo stretto necessario per il proprio sostentamento.<br>Il resto delle uve prodotte deve essere conferito alle grandi cooperative istituite dal Sistema. Le vicende storico-politiche degli anni 90, sono note: il 26 dicembre 1990 c\u2019\u00e8 il plebiscito nazionale e il 25 giugno 1991 la conferma della legge costituzionale (con la dichiarazione dell\u2019indipendenza), l\u2019inizio della guerra per l\u2019indipendenza che durer\u00e0 dieci giorni: la Teritorialna obramba (difesa territoriale) sconfigge la JLA (armata popolare della Jugoslavia). Il 22 maggio 1992 la Slovenia diventa membro delle Nazioni Unite. In questi ultimi cinquant\u2019anni l\u2019agricoltura ha perso d\u2019importanza e solo il 5% della popolazione \u00e8 impiegato nell\u2019agricoltura. Il Paese ha, infine, ereditato le difficili condizioni economiche della Jugoslavia, in particolare per l\u2019economia e l\u2019industria.<br>Anche in seguito all\u2019introduzione dell\u2019Euro, nel 2007, e dopo un periodo di momentanea euforia, il mondo del vino sloveno non ha ancora superato localismi e uno stabile approdo sui mercati internazionali.<\/p>\n<h3>GLI Vini<\/h3>\n<p><b>MARE SANTO BRUT S.A.<br><\/b><i>50% Rebula \u2013 50% Chardonnay<br><\/i>Ricco, esuberante, maturo, ci porta a sensazioni di prodotti lievitati, glassa dolce, biscotto: la frutta \u00e8 fragrante, nuance tropicali, ananas, mango, papaja trovano un finale terso sulla linea del sale.<\/p>\n<p><b>MARE SANTO ROS\u00c9 S.A.<br><\/b><i>100% Pinot Noir<br><\/i>Asciutto, di basso residuo zuccherino, elegante e inaspettato. Troviamo davvero strabiliante e originale questo vino che respira il mare e si muove su toni aggraziati di frutti rossi, fragola e lampone, schegge di gelato fior di latte, e dorsale super iodata, come un\u2019ossatura attorno a cui si muovono le onde\u2026<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PRODUTTORE \u00c8 la prima azienda al mondo (28 anni fa) ad avere iniziato ad affinare i vini per 18 mesi a 18 metri di profondit\u00e0 al largo di Porto Rose. 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